PATIENT EDUCATION

L'educazione del paziente in termini di patologia,
di comportamento corretto e di trattamento farmacologico.

L’acido zoledronico appartiene alla gruppo dei bisfosfonati e trova indicazione nel trattamento dell’osteoporosi dell’uomo, della donna in post-menopausa e nel morbo di Paget.
L’acido zoledronico è disponibile sotto forma di flaconi da 5 mg in soluzione per infusione endovenosa.
I flaconi devono essere conservati in frigorifero ad una temperatura tra 2 e 8 gradi centigradi ed infusi, solo quando la soluzione ha raggiunto la temperatura ambiente.
Abitualmente, la dose da somministrare è di 5 mg, in una unica infusione venosa,  una volta l’anno, della durata di 15 minuti circa.
L’infermiere dedicato alle infusioni di questo farmaco deve avere ben presenti i sottoelencati punti:

  1. l'acido zoledronico non può essere somministrato qualora il soggetto presenti ipocalcemia,  problemi renali o sia stato sottoposto ad asportazione chirurgica di sezioni di intestino o delle paratiroidi (parziale o totale).
  2. prima e dopo il trattamento con l'acido zoledronico, il paziente deve essere invitato a “bere a sufficienza”, almeno uno o due bicchieri d’acqua al fine di prevenire una eventuale disidratazione  
  3. Gli effetti indesiderati dell'acido zoledronico, tendono generalmente a verificarsi entro i primi tre giorni della somministrazione e possono comprendere: febbre, brividi di freddo, dolori articolari, muscolari e mal di testa.
  4. l’arrossamento, il gonfiore ed il dolore della cute in sede di infusione figurano tra i possibili effetti indesiderati rari.