PATIENT EDUCATION

L'educazione del paziente in termini di patologia,
di comportamento corretto e di trattamento farmacologico.

Quante volte ci siamo sentiti dire questa frase in corsia? Anche se è il medico, che prescrive la terapia al paziente, è ormai consolidato la delicata “funzione terapeutica”, che l’infermiere svolge all’interno delle unità operative con pazienti e care giver.

Ma non dimentichiamo che … un conto è informare, un altro è educare.

Non ci si può infatti limitare al puro intervento informativo, lasciando la responsabilità al paziente di decidere se assumere o meno un determinato farmaco. Sotto il profilo etico, ancor prima che professionale, il nostro ruolo ci impone di affiancare il paziente in questo difficile percorso di accettazione dello schema di terapia. Per avviare questo percorso è necessario entrare nel mondo intimo, personale del paziente per conoscerne pregiudizi, credenze, stile di vita, barriere culturali o religiose che delineano la sua “carta di identità”. Occorre poi far comprendere al paziente l’utilità del farmaco, le modalità ed i tempi di azione, i possibili effetti collaterali ed i segnali di allarme che ne possono annunciare la comparsa. Ricercare la chiave giusta per una collaborazione con il paziente è essenziale per garantire il rispetto ottimale delle prescrizioni.

Questa “funzione terapeutica” dell’infermiere non è scontata. richiede tempo, competenza ed esercizio ed è chiaramente valorizzata in letteratura. Anche le linee guida EULAR sull’assistenza al malato con artrite cronica pongono al primo posto la patient education.