PATIENT EDUCATION

L'educazione del paziente in termini di patologia,
di comportamento corretto e di trattamento farmacologico.

La resilienza è la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.

In psicologia ed in medicina il termine resilienza viene ampiamente utilizzato per indicare la capacità delle persone di affrontare e superare una situazione difficile (stress, lutto, malattia) e di uscirne addirittura rafforzate.
Pietro Trabucchi, psicologo, esperto in questa disciplina, definisce la resilienza come “la capacità di persistere nel perseguire obiettivi sfidanti, fronteggiando in maniera efficace le difficoltà e gli altri eventi negativi che si incontrano”.

Essere resiliente vuol dire … non essere fragile, non arrendersi di fronte alle avversità, rialzarsi dopo una crisi, non perdere la speranza di farcela!
La resilienza è una capacità cognitiva che può essere potenziata e migliorata nel tempo. Possiamo dire che l’uomo nasce resiliente. Basti pensare a come i nostri antenati hanno superato le guerre, le epidemie e le avversità. L’ambiente, il contesto sociale di riferimento, l’educazione ricevuta e le esperienze vissute, influenzano nettamente la capacità individuale di reazione. C’è chi perde il controllo, chi piange e si dispera e chi, al contrario, reagisce ed affronta le situazioni e gli imprevisti ai quali la vita li sottopone, con grinta e determinazione. Un alto livello di resilienza si raggiunge quando si riesce a trarre da ogni esperienza, anche la più tragica, un insegnamento, un’occasione di crescita! 

L’infermiere in un percorso di potenziamento alla resilienza può svolgere un ruolo centrale, sostenendo il paziente nel difficile cammino di  accettazione e riorganizzazione della vita con la malattia.
Attraverso la narrazione della storia clinica, un infermiere attento e partecipe potrà comprendere lo schema di pensiero del singolo paziente, conoscere i suoi valori, i suoi punti di forza e di debolezza. Dopo questa prima analisi, l’infermiere potrà aiutare il paziente ad analizzare obiettivamente il problema, le sue reali capacità di affrontarlo e di accettare eventuali cambiamenti allo stile di vita. Andranno poi concordati una serie di obiettivi concreti, raggiungibili, per i quali vale la pena lottare e credere senza mai mollare!