PATIENT EDUCATION

L'educazione del paziente in termini di patologia,
di comportamento corretto e di trattamento farmacologico.

Fra le articolazioni che sono più spesso fonte di guai per un numero molto consistente di persone, l’articolazione metatarso-falangea dell’alluce occupa una posizione di rilievo. Negli uomini l’alluce è il bersaglio iniziale e prediletto della gotta con episodi recidivanti di dolore insopportabile.
La gotta non risparmia neppure le donne, anche se prima della menopausa è da considerarsi di eccezionale riscontro. Nelle donne, tuttavia, l’alluce risulta fonte di un altro tipo di dolore, solitamente cronico e non di rado invalidante. Si tratta dell’alluce valgo, causa di perdurante sofferenza in molte donne. La diagnosi risulta molto più facile della terapia. Nei soggetti che risultano refrattari ad interventi di “tipo conservativo” l’intervento chirurgico rappresenta l’ultima tappa (e non sempre quella risolutiva) di una infinita sede di tentativi di alleviare i dolori. Vi sono almeno otto utili consigli da dare a tutti i pazienti con alluce valgo doloroso:

  1. trovare la scarpa perfetta. La scarpa ideale deve essere più grande del piede, con tacco non superiore a due centimetri e con una pianta molto larga in modo che venga evitata ogni minima spinta verso l’esterno sull’alluce.
  2. trovare il plantare perfetto. Un plantare ideale deve adattarsi in modo millimetrico alla scarpa e deve essere adeguatamente personalizzato in modo tale da garantire una distribuzione dell’appoggio plantare che tenda a limitare il più possibile il carico sull’alluce.
  3. uso di uno split da portare durante la notte allo scopo di migliorare l’allineamento dell’alluce.
  4. esercizi di stretching volti al mantenimento di una buona mobilità articolare
  5. fare uso di sottili cuscinetti morbidi di silicone da applicare sulla superficie mediana della articolazione metatarso falangea in modo da prevenire l’irritazione meccanica della cute da parte dell’interno della scarpa.
  6. applicazioni locali di ghiaccio nelle fasi di irritazione locale (dopo una passeggiata, ad esempio) allo scopo di ridurre l’infiammazione.
  7. uso di analgesici nelle fasi di maggior dolore. Il paracetamolo resta l’antalgico di I livello, seguito, in caso di insuccesso, da un antinfiammatorio non steroideo (ibuprofene, ad esempio).
  8. evitare assolutamente le “calzature killer”. La combinazione di un tacco alto e di una pianta stretta risulta virtualmente “letale” per l’alluce, nei soggetti con valgismo!