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Antonella Moretti
Antonella Moretti Coordinatore attività assistenziali, U. O. di Reumatologia ASUR 5 Marche

 

Uno degli obiettivi prioritari nella messa a punto di un efficace strategia di trattamento è quello di modificare comportamenti e abitudini incompatibili con il proprio stato di malattia. Questo obiettivo, pur auspicabile, può essere molto difficile da raggiungere in quanto il paziente spesso, pur condividendo e accettando le proposte formulate, non riesce evidentemente nella realtà a mantenere gli impegni presi. Ma non sempre le cose vanno in questo modo: a volte il paziente non vuole neppure provarci e rifiuta in modo sorprendente e tassativo ogni proposta.  

Il signor Luigi è un simpatico signore di 140 chili di peso affetto da gotta con episodi di sinovite acute innescati da evidenti e conclamati eccessi alimentari. In occasione dell’ultimo attacco acuto viene reimpostato lo schema di trattamento e viene rinnovata l’esortazione ad attenersi rigorosamente alla proposta formulata che include il rispetto di precise regole alimentari fondamentalmente ispirate al principio di ridurre gradualmente il peso in eccesso.

Mentre stiamo esponendo questo sacrosanto obiettivo, la consorte, che aveva assistito in silenzio al dialogo col paziente, interviene dicendo:
"No, questo non è possibile." Alla nostra richiesta di spiegazioni la signora ci dice che in passato era riuscita con grande insistenza a far perdere qualche chilo di peso al marito, ma nel bel mezzo di questo percorso il paziente incontra un amico che non vedeva da qualche settimana e che si rivolge a lui esclamando: "Che ti succede Luigi? Ti vedo dimagrito, stai male?" Questa frase innesca una reazione ansiosa così forte da determinare ripercussioni cardiovascolari tali da richiedere un ricovero in ospedale in piena notte.

Conclusione: Luigi dopo questa esperienza dichiara con fermezza granitica che non ha alcuna intenzione di dimagrire e che continuerà le sue incursioni in dispensa. La moglie ci conferma che in questo periodo la sua alimentazione comprende anche un chilo di ciliegie al giorno e che dopo la stagione delle ciliegie inizierà ad assumere quantità analoghe di fichi; il tutto integrato con quantità raccapriccianti di ciauscolo, il più grasso dei salumi italiani. Di fronte alla nostra scandalizzata reazione il paziente, con irresistibile simpatia e toni da filosofo, ci spiega che lui ha 82 anni, che non ci ha richiesto consigli di tipo alimentare, che non vuole assolutamente modificare il suo stile di vita e che vuole da noi esclusivamente la soluzione più corretta ed efficace per prevenire e risolvere i suoi attacchi di dolore acuto.

Non abbiamo potuto far altro che prendere atto di una assoluta fermezza di posizione da parte del paziente che ci ha, al tempo stesso, sorpreso e stupito. Siamo stati presi letteralmente in contropiede e non siamo riusciti, di fronte a una così candida e inaspettata reazione, ad attuare le più opportune contromisure. Ci interrogheremo sulla strategia da attuare nel corso degli incontri successivi nella consapevolezza di giocare una difficilissima partita.

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