NURSING REUMATOLOGICO

L’infermiere analizza i bisogni, gestisce l’attuazione dei percorsi assistenziali,
di prevenzione ed educazione terapeutica

In un contesto di nursing reumatologico evoluto, all’interno del cosiddetto ambulatorio infermieristico, l’infermiere specialista garantisce, nel Regno Unito, le seguenti attività:

  • esame clinico delle articolazioni;
  • monitoraggio della efficacia della terapia in atto;
  • valutazione dei risultati dei test ematochimici e verifica di eventuali scostamenti rispetto ai range di normalità;
  • artrocentesi e terapia locale (questa attività nel Regno Unito non viene sistematicamente effettuata da parte di tutti gli infermieri, ma solo da parte di coloro che hanno effettuato un training specifico);
  • case management: l’infermiere costituisce il punto di riferimento tra l’ospedale e il medico di medicina generale (l’infermiere svolge un ruolo pieno di case manager e costituisce il punto di riferimento nei confronti degli altri componenti del team multi professionale);
  • supporto individuale sul piano non solo tecnico ma, se necessario anche psicologico;
  • richiesta di parere medico specifico nella eventualità di comparsa di particolari problemi che richiedono questo tipo di valutazione

L’infermiere inoltre, si fa carico di dedicare una maggiore quantità di tempo al paziente rispetto a quella abitualmente garantita dal medico ed è il naturale punto di riferimento di tutti i quesiti per i quali il paziente vorrebbe trovare risposta nel suo, a volte lungo e complesso, percorso assistenziale.
Queste caratteristiche “specifiche” non sono evidentemente applicabili, anche per motivazioni di carattere normativo e legislativo, nel nostro Paese. Possono costituire, tuttavia, un ottimo spunto di riflessione perché alcuni punti elencati, tra quelli che caratterizzano l’attività professionale dell’infermiere specialista in Inghilterra, possono con tenacia e buona volontà, essere attuati anche nelle strutture reumatologiche italiane.