NURSING REUMATOLOGICO

L’infermiere analizza i bisogni, gestisce l’attuazione dei percorsi assistenziali,
di prevenzione ed educazione terapeutica

Gli infermieri dovrebbero essere incoraggiati ad estendere le proprie competenze, dopo un adeguato training specialistico, in conformità con le normative nazionali.

Commento
Estendere le proprie competenze ad attività specialistiche nel settore del nursing reumatologico non vuol dire solo ampliare il proprio ruolo in termini di “compiti in più da svolgere nella pratica clinica quotidiana, oltre a quelli già codificati…”, ma soprattutto acquisire una posizione strategica nel percorso assistenziale valorizzando la propria professionalità.
In ambito reumatologico l’infermiere dovrebbe poter scegliere il settore verso il quale orientare il percorso di valorizzazione della propria professionalità. Tra i settori strategici di sviluppo figurano, in particolare, la patient education, la clinimetria, la capillaroscopia, l’ecografia e quello della gestione dei trial clinici. La presenza di uno o più infermieri di ricerca può risultare determinante nella gestione dei trial clinici, con conseguenti utili ricadute sull’intera struttura e favorire un più che mai utile autofinanziamento di attività altrimenti non sostenibili. Anche se viviamo un momento storico particolarmente critico nel quale i continui tagli sul personale e i mancati rinnovi dei contratti per i precari lasciano poco spazio a qualsiasi tipo di investimento, non dobbiamo perderci d’animo. La nuova bozza di accordo sull'implementazione e lo sviluppo delle competenze infermieristiche presentata in Febbraio u.s. lascia spazio alla speranza.
Antonella Moretti