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100 campagne di sensibilizzazione nei confronti delle malattie reumatiche valgono meno di un malato illustre. È questo il caso della fibromialgia di lady Gaga, che ha tenuto banco per alcuni giorni nelle notizie di apertura di molti quotidiani e di altrettanti notiziari. È ben noto che la fibromialgia rientra tra le malattie orfane per la sua acclarata invisibilità. I malati lamentano una sofferenza che risulta incomprensibile a chi si fa una opinione dello stato di salute delle persone basata semplicemente sull'aspetto fisico. Questo fatto rappresenta un vero e proprio dramma per tutti i soggetti affetti da fibromialgia che oltre a vedere compromessa in maniera drammatica la propria qualità della vita non godono di alcuna solidarietà da parte delle persone che li circondano, sia nell'ambito familiare che in quello lavorativo.

Si finisce quindi con l'essere considerati come soggetti depressi o come veri e propri malati immaginari. Tutto ciò contribuisce ad aumentare in misura ancora maggiore il grado di stress e di insoddisfazione, che a sua volta amplifica le espressioni cliniche della malattia. Si tratta di un vero e proprio circolo vizioso, che porta molti soggetti ad una condizione di vera e propria esasperazione culminante talora anche in ideazioni suicidarie.

Il caso di Lady Gaga riporta alla memoria una situazione analoga nella quale si è registrata una sensibilizzazione di massa nei confronti dell’artrite reumatoide a seguito della morte dell’attrice Anna Marchesini, affetta da una grave forma di questa malattia.

Anche nel caso della fibromialgia, il clamore mediatico generato dalla notizia della malattia della famosa cantante americana ha portato molte persone a documentarsi in merito a questa condizione ed alle sue pesanti conseguenze.

Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione dei primi articoli sull’argomento, nei nostri ambulatori si sono registrati molti più accessi di pazienti che ritenevano, talvolta a ragione, di essere affetti da fibromialgia, essendosi riconosciuti nelle descrizioni dei sintomi della malattia.