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Il tramadolo è un efficace antalgico puro, che nella pratica clinica reumatologica viene considerato di seconda scelta rispetto al paracetamolo che, secondo le linee guida per la terapia dell’artrosi, costituisce il farmaco antalgico alla base della piramide terapeutica. Il tramadolo, peraltro, è dotato di una efficacia antalgica rilevante e può presentare una sinergia nei confronti del paracetamolo con il quale può essere associato. Sono presenti in commercio prodotti che contengono paracetamolo e tramadolo alle dosi rispettive di 325 e 37,5 mg.
Il tramadolo richiede cautela nella somministrazione iniziale soprattutto in soggetti anziani, in quanto l’inizio del trattamento con le dosi massime consigliate può determinare una maggiore incidenza di effetti collaterali (nausea, senso di ripienezza, vomito, ecc). Tali effetti collaterali possono essere prevenuti o evitati se si consiglia al paziente un incremento molto graduale della posologia del tramadolo. In quest’ottica, il ricorso alla formulazione in gocce può risultare particolarmente vantaggioso, in quanto consente al paziente una adeguata personalizzazione, una gradualità dell’incremento della posologia, fino al raggiungimento della dose minima efficace. A tutti i pazienti, soprattutto anziani, sarebbe opportuno prospettare la possibilità, a seguito dell’assunzione del farmaco, di effetti collaterali (nausea, vertigini, sonnolenza, vomito, stipsi, tremori, mal di testa, confusione, ecc), invitando il paziente a non allarmarsi.