COUNSELING

Nozioni generali sull'abilità di comunicare
e materiali di approfondimento sul counseling

Un percorso assistenziale modellato sui bisogni dei malati reumatici non può prescindere da una attività di counseling.
Questa forte convinzione maturata nel corso degli anni ha portato la Clinica Reumatoogica dell’Università Politecnica delle Marche ad un forte investimento nella formazione professionale degli infermieri. Grazie a questo investimento ho potuto conseguire un Master in comunicazione e counseling presso l’Università di Siena ed ho avviato una esperienza preliminare orientata prevalentemente su pazienti con dolore cronico, fibromialgia e artrite reumatoide. Questa esperienza è risultata molto gratificante sul piano umano e professionale ed ha riscosso apprezzamenti emozionanti da parte dei pazienti, inclusi quelli “più difficili” per espressività di malattia. Nella consapevolezza della necessità di un fisiologico passaggio da una prima fase “sperimentale” a quella di inclusione formale di questa attività nel percorso assistenziale dei pazienti seguiti presso la Clinica Reumatologica, è stata avanzata formale richiesta alla direzione della nostra Zona Territoriale di attivazione di un servizio di counseling reumatologico.

Questa richiesta è stata accolta dalla Direzione della ZT e pertanto ho il piacere di annunciarvi che a partire dal mese di Settembre del corrente anno c/o la Clinica Reumatologica sarà operativo il primo ambulatorio di counseling reumatologico. La premessa, lo scopo e l’ articolazione del servizio sono stati i seguenti:

Premessa
Le malattie reumatiche determinano una marcata compromissione dello stato di salute e presentano un elevato indice di complessità per le molteplici ripercussioni a livello psicologico, lavorativo e sociale.
Un approccio corretto ed efficace alle malattie reumatiche non può prescindere da una impegnativa “presa in carico” del paziente, nel contesto di un percorso assistenziale, che non può essere solo di tipo tecnico ma deve comportare una particolare attenzione alla persona nella sua globalità. L’attuazione di una efficace relazione di aiuto risulta prioritaria, in particolare, per i soggetti più fragili (anziani, pazienti con malattie ad impronta progressiva, soggetti con marcata compromissione della qualità della vita, pazienti non autonomi nello svolgimento delle comuni attività della vita quotidiana, soggetti con dolore cronico).
Un percorso sperimentale di supporto individuale e di gruppo è stato gia avviato presso la Clinica Reumatologica dell’Università Politecnica delle Marche a partiree dal 2007 e si è rivolto selettivamente a pazienti particolarmente fragili e critici, con risultati eccellenti. Tale percorso ha consentito di realizzare un netto salto di qualità chiaramente percepito dai pazienti, dai familiari e dagli operatori.
Una attività di Counseling è stata già avviata in ambito oncologico con ottimi risultati in vari centri italiani: Istituto “Carlo Besta” di Milano, Centro Tumori Lovenati (Friuli Venezia Giulia), mentre in Toscana è attivo un Centro di Counseling Oncologico.

Scopo del Servizio
Il servizio di Counseling è destinato prioritariamente a tutti i pazienti coinvolti nelle sperimentazioni  (trial clinici) attuate presso la Clinica Reumatologica.
L’obiettivo principale di tale attività sarà quello di stabilire una relazione di comunicazione coerente con i principi della etica delle sperimentazioni cliniche.
Un approccio sistematico di Counseling nei soggetti che presentano un elevato indice di complessità ha lo scopo prioritario di migliorare i principali indicatori di outcome. Una comunicazione efficace con il paziente ed una relazione di aiuto adeguatamente personalizzata creano un clima di collaborazione e fiducia reciproca, che risulta determinante per una più efficace gestione a breve e lungo termine della malattia. E’ ormai dimostrato che una buona comunicazione con il paziente previene l’insorgenza di una variegata gamma di problemi che possono comportare pesanti ripercussioni sulla qualità della vita e compromettere gli indicatori di outcome. Quando non si realizza una efficace comunicazione tra medico-paziente ed infermiere-paziente si registrano sempre un drammatico incremento di errori, inappropriatezze, uso inadeguato di risorse, effetti collaterali, perdita di compliance ed aderenza, più frequente insorgenza di gravi complicanze della malattia.

Articolazione del Servizio
Il servizio sarà così articolato:

  1. colloquio preliminare con i pazienti, che presentano i requisiti richiesti dai protocolli di ricerca;
  2. incontri periodici individuali sulla base delle specifiche esigenze individuali;
  3. sedute individuali per pazienti ad elevato indice di complessità clinica;incontri di gruppo per approfondimento e discussione di tematiche generali;
  4. sedute di consulenza e/o sostegno psicologico individuale (esteso anche ai “care-giver” ed ai familiari);
  5. “patient education”;
  6. “help line” telefonica;
  7. sedute di gruppo per pazienti finalizzate alla attuazione di programmi di “empowerment” e “self efficacy”.

Sarà mia cura informarvi sulle attività, le prospettive ed i problemi connessi con questo nuovo servizio.