COUNSELING

Nozioni generali sull'abilità di comunicare
e materiali di approfondimento sul counseling

Sul sito www.arthritis-research.org si trova una interessante sintesi di un recente studio dell’Università di Aberdeen in collaborazione con l’Università di Manchester.
Lo studio ha valutato l’utilità di una esperienza di terapia cognitiva comportamentale attuata telefonicamente. Un gruppo di 442 di pazienti affetti da dolore cronico diffuso, di età compresa tra 25 e 60 anni è stato sottoposto ad un ciclo di “talking therapy” da parte di terapisti esperti.
I pazienti che hanno partecipato allo studio hanno riportato di sentirsi meglio o molto meglio sia alla fine del periodo di trattamento (che si è articolato nell’arco di 6 mesi), sia a distanza di tre mesi dalla fine del ciclo di terapia. Il dottor McBeth ha così commentato i risultati dello studio:
“il trattamento dei pazienti con dolore cronico diffuso è particolarmente problematico nel Regno Unito. Nessun farmaco è stato approvato nel trattamento della fibromialgia e l’accesso a programmi di terapia cognitiva comportamentale o di fisioterapia risulta alquanto limitato e spesso non disponibile. La domanda di programmi di trattamento cognitivo comportamentale supera inoltre di gran lunga l’offerta. Il ricorso ad una terapia cognitiva comportamentale telefonica si è rivelato efficace, ben accetto ed agevolmente accessibile”.
Nello studio in questione i pazienti sono stati suddivisi in quattro gruppi: il primo è stato trattato con un programma di esercizio fisico, il secondo con un ciclo di terapia cognitiva comportamentale telefonica, il terzo con una combinazione delle due precedenti modalità, il quarto con la “usuale” una terapia da parte del medico di medicina generale.
Sia la terapia cognitiva comportamentale telefonica che il programma di esercizi di terapia fisica, hanno portato ad un sostanziale significativo miglioramento nei punteggi di valutazione dello stato di salute. Lo studio degli autori inglesi è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Archives of Internal Medicine”.