COUNSELING

Nozioni generali sull'abilità di comunicare
e materiali di approfondimento sul counseling

1908
Frank Parsons utilizza per la prima volta il termine “counseling” per indicare “un’attività rivolta a problemi sociali o psicologici”. Nel 1909 pubblica il volume “Choosing a vocation”sul “career develop”(sviluppo di carriera).

1920
Il counseling approda in Italia ad opera dei servizi sociali come attività di orientamento professionale rivolta ai soldati che tornando dalla guerra, dovevano essere reinseriti in ambito lavorativo.

1949
Shannon e Wear, due scienziati americani che si occupano di circuiti telefonici c\o i laboratori Bell, formalizzano la prima elementare definizione di comunicazione: “trasferimento di informazioni da un emittente ad un ricevente a mezzo di messaggi”.

1951
Carl Rogers, padre fondatore del counseling, pubblica "La Terapia Centrata sul Cliente", considerato il testo sacro del counseling ed introduce il filone del “counseling psicologico”per indicare una relazione d’aiuto centrata sul cliente e costruita sull’ascolto attivo, dove l’ individuo viene aiutato ad affrontare problematiche di carattere relazionale, lavorativo e personale in modo libero e consapevole, attivando le proprie risorse personali. Il counseling psicologico, a differenza della psicoterapia è un intervento limitato nel tempo (concetto del “qui e ora" ) che riguarda una problematica specifica.

1952
Nasce l’American Counseling Association, ad oggi considerata la più grande associazione di counseling internazionale.

1967
Lo psicologo Watzlawick insieme ad altri suoi collaboratori della “Scuola di Palo Alto” pubblicano il volume “Pragmatica della comunicazione umana” .E’ la rivoluzione copernicana in tema di comunicazione. Essi affermano che “ è comunicazione qualsiasi evento, cosa, comportamento che modifica il valore di probabilità del comportamento di un organismo “.
Dunque, comunque ci si sforzi, non è possibile non comunicare: l’attività o l’inattività, le parole o il silenzio, hanno comunque valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e, in tal modo, comunicano anche loro.

1976
Nasce la British Association for Counselling.

1981
Gerard Achenbach, filosofo tedesco, introduce il filone del “Counseling Filosofico” per indicare una relazione d’aiuto tra un individuo ed un esperto per risolvere e rispondere a specifiche domande di tipo esistenziale.

1990
La pratica del counseling viene introdotta in ambito sanitario italiano. L’Istituto Superiore della Sanità Italiana emana la legge n. 135 per fronteggiare la diffusione dell’HIV ed il legislatore nel testo della legge stessa specifica che “il test diagnostico per l’HIV deve essere preceduto e seguito da colloqui di counseling”.

1992
La “British Association for Counselling” comunica la propria definizione di counseling
"Il counseling è un uso della relazione abile e strutturato che sviluppi l'autoconsapevolezza, l'accettazione delle emozioni, la crescita e le risorse personali. L'obiettivo principale è vivere in modo pieno e soddisfacente. Il counseling può essere mirato alla definizione e soluzione di problemi specifici, alla presa di decisioni, ad affrontare i momenti di crisi, a confrontarsi con i propri sentimenti ed i propri conflitti interiori o a migliorare le proprie relazioni con gli altri. Il ruolo del counselor è quello di facilitare il lavoro dell'utente in modo da rispettarne i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione."

1993
In Italia nasce la SI.CO (Società Italiana di Counseling), la prima associazione di professionisti di categoria che si prefigge, tra l’altro lo scopo, di definire criteri formativi standard per la professione di counselor, promuovere la diffusione del Counseling Professionale e costituire un Albo Professionale di categoria.

1994
Nasce la European Association for Counseling (EAC).

2000
In Italia il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro inserisce il counseling tra le nuove professioni non regolamentate

2002
La Società Italiana di Counseling (SI.CO) istituisce il Registro Italiano dei Counselor definito Re.I.Co, al quale si può accedere solo dopo il completamento di un percorso formativo ed aver superato l’esame scritto ed orale previsto dalle scuole di categoria.