La polimialgia reumatica è una malattia tipica dei soggetti ultracinquantenni ad esordio improvviso, evoluzione ingravescente ed altamente invalidante.

Il sospetto diagnostico di polimialgia reumatica si basa sui caratteristici rilievi anamnestici di dolore e rigidità dei cingoli scapolare e pelvico ad accentuazione notturna e mattutina.

Le indagini di laboratorio si caratterizzano per il marcato aumento della VES e della PCR.

La terapia cortisonica determina una pronta e netta remissione clinica nell’arco di 48-72 ore. Tale “drammatica” risposta costituisce un elemento di conferma dell’ipotesi diagnostica.

La durata della terapia cortisonica, a dosi progressivamente decrescenti, varia da 1 a 2 anni con uno schema adeguatamente personalizzato della riduzione della posologia giornaliera di cortisonico.

La patient education ha come obiettivo principale quello di garantire il massimo livello di compliance ed aderenza terapeutica. Deve essere evitato il rischio che la diffusa “cortisonofobia” comporti l’attuazione di uno schema inadeguato di trattamento e/o l’anticipata sospensione dello stesso, che ne vanificherebbe del tutto l’efficacia.