I farmaci biologici, ottenuti con tecniche di biologia molecolare, sono divenuti di largo impiego  nella terapia delle artriti croniche (spondilite anchilosante, artrite psoriasica, artrite idiopatica giovanile, malattia di Crohn, psoriasi, rettocolite ulcerosa) (Figura 1).

Questi farmaci inibiscono in modo molto efficace il processo infiammatorio con meccanismi diversi: interferenza con la funzione di citochine pro infiammatorie (TNF alfa ad esempio), inibizione del 2° segnale richiesto per l’attivazione dei linfociti T, deplezione dei linfociti B.

A seconda del suffisso è possibile capire se si tratta di anticorpi o recettori:

"ab" sta ad indicare antibody ovvero anticorpo;

"cept" sta ad indicare recettore.

Nelle raccomandazioni EULAR per la terapia dell’artrite reumatoide viene chiaramente sottolineato che nei pazienti che presentano una risposta insufficiente al metotrexato e/o agli altri schemi di trattamento con farmaci di fondo tradizionali (con o senza terapia steroidea associata), trovano indicazione i farmaci biologici (anti-TNF, abatacept, tocilizumab e, in particolari condizioni, il rituximab).

I farmaci biologici andrebbero somministrati in associazione con metotrexato quando i pazienti non raggiungono il target terapeutico con i farmaci di fondo convenzionali in un arco di tempo di sei mesi o non fanno registrare alcun miglioramento dopo tre mesi.

I farmaci biologici possono essere somministrati per via sottocutanea o per infusione endovenosa.

PRINCIPIO ATTIVO

BERSAGLIO

INDICAZIONI

CONTROINDICAZIONI

Infliximab

Anticorpo monoclonale anti-TNF alfa

  • Artrite reumatoide
  • Artrite psoriasica
  • Spondilite anchilosante
  • Psoriasi
  • Malattia di Crohn
  • Colite ulcerosa
  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
  • Insufficienza cardiaca da moderata a grave
  • Tubercolosi attiva o altre gravi infezioni in atto
Rituximab

Anticorpo monoclonale anti-CD20

  • Artrite reumatoide
  • Linfoma non Hodgkin
  • Leucemia linfatica cronica
  • Granulomatosi con Poliangite
  • Poliangite microscopica
  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Scompenso cardiaco grave o malattia cardiaca grave e non controllabile
  • Infezioni attive gravi (ad es. epatite B, tubercolosi, sepsi e infezioni opportunistiche)
  • Paziente in stato di grave immunocompromissione
Abatacept

Proteina di fusione inibisce l’attivazione dei linfociti T

  • Artrite reumatoide
  • Artrite idiopatica giovanile
  • Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
  • Infezioni gravi in atto
Tocilizumab Anticorpo monoclonale anti-recettore IL6
  • Artrite reumatoide
  • Artrite Idiomatica Giovanile Sistemica
  • Artrite Idiomatica Giovanile Poliarticolare
  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
  • Infezioni attive, gravi 

Tabella 1 - Farmaci biologici somministrabili per via venosa

I farmaci somministrati per via infusionale richiedono un particolare impegno da parte dell’infermiere e una approfondita conoscenza delle caratteristiche delle diverse molecole e delle peculiari modalità di conservazione e d’infusione. (Figura 2, Figura 3).

Deve essere ben chiaro che la somministrazione per via endovenosa di un farmaco biologico non può essere considerata un semplice “gesto tecnico”, ma un importante momento di un percorso assistenziale articolato in più fasi.

In questa sintetica trattazione verranno descritte in dettaglio le diverse tappe del percorso.